CAMP IN VAL DI SOLE: PRIMA DA GIOVANI ORA COME FAMIGLIE

La sapeva lunga Giovanni Paolo II quando diceva che la giovinezza “è un bene dell’umanità”.

Le esperienze forti che si vivono insieme da giovani sono tesori preziosi, che restano per la vita, sono legami che attraversano gli anni e portano frutti anche a distanza di molto tempo. Accade così che una battuta, una sera a cena, porta ad una proposta: perchè non andare in vacanza insieme, ora che siamo grandi ed abbiamo le nostre famiglie, i nostri bambini, e vivere ancora una volta la fraternità che ci ha dato tanto quando eravamo ragazzi? Inizia un passaparola, nasce un progetto, costruito piano piano, un pezzetto alla volta, che ha portato dieci famiglie, qualche nonno e qualche zio, con don Piero Mandruzzato, una settimana in Val di Sole. L’abbiamo chiamato “Camp”, perchè il desiderio era che ci fosse l’atmosfera dei campi scuola, e così è stato: si è creato da subito un clima di collaborazione massima, dalla pulizia della sala da pranzo alla gestione dei figli, di vero raccoglimento nei momenti di preghiera, anche se i bambini si facevano sentire, di gioco e sonore risate, di meravigliose passeggiate fatte insieme, facendo attenzione che nessuno resti indietro, e che tutti siano felici.
Accompagnati da una “famiglia della cucina” che ci ha coccolati quotidianamente, da catechiste che hanno aiutato anche i più piccoli a vivere con intensità qualche momento, e da don Piero che con la sua grande creatività ci ha guidati a meditare il Vangelo, abbiamo davvero vissuto in condivisione una settimana. I nostri figli hanno legato tra di loro, anche se non si erano mai visti prima, noi abbiamo coltivato amicizie vecchie e nuove, e ci siamo portati a casa la Grazia di un’esperienza di profonda comunità. E’ nato il desiderio di camminare insieme, di continuare a crescere vicini.

La nostra giovinezza si è dimostrata un tesoro per noi, ma anche per i nostri figli, e per le persone che sono state al Camp con noi: un Bene per tutti.

 

 

 

 

 

 

Sara Ceciliato